Internet of Things (IoT): cos’è e come funziona il mondo connesso
Al mattino il termostato ha già portato casa alla temperatura giusta, lo smartwatch ha registrato quanto hai dormito e l’auto ti segnala il traffico prima ancora che tu salga. Nessuno di questi oggetti pensa da solo, ma tutti raccolgono dati e li scambiano. Questo intreccio invisibile è l’Internet of Things.
L’Internet of Things, o internet delle cose, è la rete di oggetti fisici dotati di sensori e connessione che raccolgono e scambiano dati. Elettrodomestici, automobili, macchinari industriali e dispositivi indossabili diventano intelligenti perché possono comunicare tra loro e con sistemi centrali attraverso internet.
In questo articolo scoprirai cos’è l’IoT, come funziona un sistema connesso, quali esempi incontri ogni giorno, quali rischi porta con sé e quali carriere apre. Se ti immagini a progettare sistemi che collegano il mondo fisico e quello digitale, il nostro Team Admissions può aiutarti a scegliere il percorso giusto.
Cos’è l’Internet of Things: definizione in parole semplici
L’Internet of Things trasforma oggetti comuni in fonti di dati. Un tempo un elettrodomestico faceva solo il suo lavoro, oggi può misurare, comunicare e ricevere comandi a distanza.
Dagli oggetti fisici agli oggetti connessi
L’idea è semplice, dare a un oggetto la capacità di percepire l’ambiente e di parlare in rete. Un sensore misura qualcosa, temperatura, movimento, consumo, e invia il dato. Da lì l’oggetto smette di essere passivo e diventa parte di un sistema più grande.
Perché se ne parla proprio adesso
Il termine internet delle cose fu coniato da Kevin Ashton nel 1999, ma è esploso solo di recente. Sensori economici, connessioni veloci e cloud accessibile hanno reso possibile collegare miliardi di dispositivi IoT. Oggi nel mondo se ne contano decine di miliardi, dai contatori intelligenti agli orologi da polso.
Come funziona un sistema IoT: i quattro strati
Dietro ogni applicazione IoT c’è la stessa architettura di base, organizzata in quattro livelli che lavorano insieme.
Sensori e dispositivi che raccolgono i dati
Alla base ci sono i sensori, che raccolgono i dati dal mondo fisico, e gli attuatori, che eseguono comandi. Sono gli occhi e le mani del sistema, dal sensore di temperatura alla telecamera, fino al motore che apre una serranda.
Rete, cloud ed elaborazione dei dati
I dati raccolti viaggiano su una rete, via wifi, rete mobile o protocolli dedicati, fino a una piattaforma cloud che li elabora. È qui che i numeri diventano informazioni utili. Il cloud computing è la spina dorsale che regge questo carico di dati.
| Strato | Funzione | Esempio |
| Dispositivi | Raccolgono dati e agiscono | Termostato, sensore di fabbrica |
| Rete | Trasmette i dati | Wifi, 5G, protocolli IoT |
| Cloud | Elabora e conserva i dati | Piattaforma di analisi |
| Applicazione | Trasforma i dati in azioni | App che regola il riscaldamento |
Dal dato all’azione, spesso in tempo reale
Il ciclo si chiude quando il sistema decide e agisce. Il termostato che abbassa la temperatura, la macchina che si ferma prima di un guasto, il semaforo che cambia in base al traffico. Spesso tutto questo accade in tempo reale, senza intervento umano.
IoT nella vita di tutti i giorni
Gli esempi di Internet of Things sono ormai parte della quotidianità, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Casa intelligente, salute e dispositivi indossabili
Nella casa intelligente termostati e assistenti vocali imparano le nostre abitudini. Nella salute i dispositivi indossabili misurano battito, sonno e attività fisica, e in alcuni casi segnalano anomalie. Sono i dispositivi IoT più vicini a noi, quelli che teniamo addosso o in casa.
Città intelligenti e mobilità connessa
Nelle città intelligenti i sensori gestiscono traffico, illuminazione e raccolta dei rifiuti. La mobilità connessa collega auto, mezzi pubblici e infrastrutture per ridurre code e consumi. La città diventa così un grande organismo che si regola in base ai dati.
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IoT industriale: dati e valore per le aziende
È nel mondo industriale, l’Industria 4.0, che l’IoT produce il valore economico più grande.
Manutenzione predittiva, logistica ed efficienza energetica
In fabbrica i sensori monitorano i macchinari e permettono la manutenzione predittiva, cioè intervenire prima che qualcosa si rompa. Nella logistica tracciano merci e mezzi in tempo reale. Nell’energia ottimizzano i consumi degli impianti, riducendo sprechi e costi.
IoT, cloud e gemelli digitali che lavorano insieme
I dati raccolti dagli oggetti connessi alimentano il gemello digitale, una copia virtuale di una macchina o di un impianto. Su quella copia si simulano scenari e si testano modifiche senza rischi, prima di applicarle nel mondo reale.
Sicurezza e privacy nell’Internet of Things
Più oggetti connettiamo, più aumenta la superficie esposta agli attacchi. La sicurezza è la vera sfida dell’IoT.
I rischi principali e come proteggersi
Ogni oggetto connesso è una possibile porta di ingresso. I rischi principali sono password deboli, aggiornamenti mancati, dati trasmessi senza cifratura e reti mal configurate. Nel 2016 la botnet Mirai sfruttò migliaia di dispositivi IoT poco protetti per un attacco che mise in ginocchio grandi siti. La difesa parte dalla progettazione, con aggiornamenti regolari, cifratura dei dati e segmentazione delle reti.
Le professioni del mondo IoT
L’IoT è un settore trasversale e cerca profili capaci di unire hardware, software e dati.
IoT Engineer, Embedded Developer e Data Engineer
L’IoT Engineer progetta l’architettura dei sistemi connessi, e in Italia un profilo junior parte spesso da 30.000-38.000 € lordi l’anno. L’Embedded Software Developer scrive il software che gira sui dispositivi, con stipendi mid-level intorno ai 40.000-55.000 €. Il Data Engineer gestisce i flussi di dati, e nei ruoli senior si superano i 65.000 €. Accanto a loro lavorano gli specialisti di cybersecurity.
Servono conoscenze di reti, programmazione, cloud, sicurezza informatica e analisi dei dati, oltre alla capacità di far dialogare mondo fisico e mondo digitale.
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FAQ
domande frequenti sull’Internet of Things
L’Internet of Things, o internet delle cose, è la rete di oggetti fisici dotati di sensori e connessione che raccolgono e scambiano dati. Elettrodomestici, automobili, macchinari industriali e dispositivi indossabili diventano intelligenti perché possono comunicare tra loro e con sistemi centrali attraverso internet.
Un sistema IoT si basa su quattro elementi, i sensori che raccolgono i dati dal mondo fisico, la rete che li trasmette, la piattaforma cloud che li elabora e le azioni che ne derivano. Il ciclo va dal dato alla decisione fino al comando che modifica il comportamento del dispositivo, spesso in tempo reale.
Nella casa intelligente con termostati e assistenti vocali, nella salute con i dispositivi indossabili, nelle città con la gestione del traffico e dell’illuminazione. In azienda serve per la manutenzione predittiva dei macchinari, il monitoraggio della logistica e l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Ogni oggetto connesso è una possibile porta di ingresso per un attacco. I rischi principali sono password deboli, aggiornamenti mancati, dati trasmessi senza cifratura e reti mal configurate. La sicurezza va progettata fin dall’inizio, con aggiornamenti regolari, cifratura dei dati e segmentazione delle reti.
Servono conoscenze di reti, programmazione, cloud, sicurezza informatica e analisi dei dati. Le figure più richieste sono IoT Engineer, Embedded Software Developer, Data Engineer e specialisti di cybersecurity. I percorsi di H-FARM College in AI e Data Science e in Software and Cloud Architecture with AI preparano a lavorare su questi sistemi connessi.