Machine Learning: cos’è, come funziona e perché fa girare tutta l’AI

Machine Learning: cos’è, come funziona e perché fa girare tutta l’AI

Ogni volta che YouTube ti suggerisce esattamente il video che stavi cercando, ogni volta che Gmail blocca una mail di spam prima che tu la apra, ogni volta che Spotify costruisce una playlist che sembra fatta da qualcuno che ti conosce davvero: stai usando il machine learning. Non è magia e non è un algoritmo scritto a mano da un ingegnere che ha previsto ogni scenario possibile. È un sistema che ha imparato dai dati, e continua a farlo ogni giorno.

Eppure pochi sanno davvero cosa significhi machine learning, come funzioni un modello dall’addestramento alla produzione, e cosa distingua il supervised dal reinforcement learning. In H-FARM College formiamo ingegneri e business leader capaci di costruire e governare sistemi basati sul machine learning. In questo articolo capirai la definizione, il funzionamento, i tre paradigmi principali, le applicazioni reali e le professioni che ruotano attorno a questa tecnologia. E se senti già che questo è il tuo mondo, parla con il team di H-FARM College o prenota un Open Day.

Cos’è il machine learning: definizione in parole semplici

Il machine learning (apprendimento automatico) è un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale in cui il sistema impara dai dati invece di seguire regole scritte a mano da un programmatore. La definizione formulata da Arthur Samuel nel 1959 è ancora la più precisa: “il campo di studi che permette ai computer di imparare senza essere esplicitamente programmati”. Da questa semplice idea nasce la tecnologia che guida le auto autonome, diagnostica i tumori e genera testi in linguaggio naturale.

Machine learning, intelligenza artificiale e deep learning: dove si posiziona ognuno

I tre termini si sovrappongono spesso, ma descrivono livelli diversi:

  • L’intelligenza artificiale è il campo più ampio: qualsiasi tecnica che permette a una macchina di svolgere compiti che richiederebbero intelligenza umana.
  • Il machine learning è un sottoinsieme dell’AI: il sistema non segue regole fisse, ma impara autonomamente dai dati.
  • Il deep learning è un sottoinsieme del ML: usa reti neurali artificiali a molti strati ed è il motore di ChatGPT, DALL·E e Tesla Autopilot.

In sintesi: tutto il deep learning è ML, tutto il ML è AI. Ma non vale il contrario.

Da Alan Turing a ChatGPT: come è nato il machine learning

Le radici risalgono agli anni Cinquanta, quando Alan Turing ipotizzò macchine capaci di imparare. Negli anni Novanta la crescita della potenza computazionale aprì nuovi orizzonti. La vera svolta arrivò nel 2012 con AlexNet, un modello di deep learning che vinse la competizione ImageNet riducendo il tasso di errore nella classificazione delle immagini del 10% rispetto a qualsiasi tecnica precedente. Da quel momento, il machine learning è diventato mainstream. Nel 2023, ChatGPT ha reso visibile all’opinione pubblica quella che era già una rivoluzione silenziosa nei laboratori di tutto il mondo.

Come funziona un modello di machine learning

Un modello di machine learning è una funzione matematica che riceve dati in input e produce predizioni in output. Prima di essere utile, però, deve essere addestrato su esempi.

Training, feature e loss function: cosa succede durante l’addestramento

Il processo di addestramento funziona in cicli ripetuti:

  • Il modello riceve gli esempi del dataset, le feature di input e, nel supervised learning, l’output corretto.
  • Fa una predizione per ogni esempio.
  • Calcola quanto è lontano dalla risposta giusta tramite la loss function.
  • Aggiusta i propri parametri interni per ridurre l’errore attraverso il gradient descent.
  • Ripete il ciclo per migliaia o milioni di iterazioni fino a ottenere predizioni accurate.

Il risultato finale è un modello che ha “imparato” i pattern nascosti nel dataset.

Overfitting, generalizzazione e perché i dati sono tutto

Il rischio principale si chiama overfitting: il modello memorizza gli esempi di training invece di imparare pattern generali. Un modello overfitted funziona perfettamente sui dati visti, ma crolla su dati nuovi. Per questo i dati vengono divisi in training set, validation set e test set, e per questo la qualità dei dati conta spesso più della sofisticazione dell’algoritmo. Un dataset sporco o non rappresentativo produce modelli inaffidabili, indipendentemente da quanto siano avanzate le reti neurali utilizzate.

I tre paradigmi del machine learning

Il ML non è un’unica tecnica: si divide in tre approcci principali, ciascuno progettato per un tipo diverso di problema.

Supervised learning: imparare dagli esempi

Nel supervised learning ogni esempio nel dataset ha un’etichetta: un input con il corrispondente output corretto. Il modello impara a mappare gli input sugli output. I casi d’uso classici sono la classificazione delle email come spam o non-spam, la previsione del prezzo di un immobile e il riconoscimento di immagini mediche. È il paradigma più usato in produzione: la maggior parte dei sistemi che incontri ogni giorno, dal filtro antispam al sistema di raccomandazione di Amazon, usa supervised learning.

Unsupervised learning: trovare struttura nei dati

Nell’unsupervised learning i dati non hanno etichette: il modello trova autonomamente pattern, gruppi o strutture nascoste. Gli usi principali includono il clustering (dividere i clienti di un e-commerce in segmenti per campagne personalizzate), la riduzione della dimensionalità e il rilevamento di anomalie, fondamentale per identificare transazioni bancarie fraudolente. È particolarmente potente quando non si sa a priori cosa cercare nei dati.

Reinforcement learning: imparare per prova ed errore

Nel reinforcement learning un agente opera in un ambiente e impara quale sequenza di azioni massimizza una ricompensa nel tempo, senza un dataset predefinito. L’esempio più noto è AlphaGo di DeepMind, che ha battuto i campioni mondiali di Go imparando esclusivamente dall’esperienza di milioni di partite giocate contro se stesso. Ma il reinforcement learning è anche alla base dell’algoritmo di TikTok e, nella forma specifica chiamata RLHF, del sistema che ha trasformato GPT-3 nel più utile e conversazionale ChatGPT.

Machine learning vs deep learning: quando uno vale più dell’altro

Deep learning e ML classico non sono in competizione: sono strumenti per problemi diversi. Capire la differenza è fondamentale per chi lavora con i dati.

Algoritmi classici: Random Forest, SVM, regressione logistica

Gli algoritmi classici di ML come Random Forest, Support Vector Machine, gradient boosting (XGBoost, LightGBM) e regressione logistica restano dominanti nell’industria per i dati tabulari. Una banca che vuole prevedere il rischio di default, un e-commerce che ottimizza i prezzi in tempo reale o una piattaforma HR che analizza CV userà quasi certamente uno di questi algoritmi: sono veloci, robusti su dataset medi e, aspetto fondamentale nei settori regolati, interpretabili. Puoi spiegare a un regolatore perché il modello ha preso una certa decisione.

Quando il deep learning supera il ML classico e quando no

Il deep learning diventa necessario con dati non strutturati, immagini, testo, audio, video, e su dataset di grandi dimensioni. GPT-4, le reti di Tesla Autopilot e i sistemi di diagnostica medica non potrebbero funzionare con algoritmi classici. Ma per un modello di previsione delle vendite su 100.000 righe di dati storici, una Random Forest ben ottimizzata batterà quasi sempre una rete neurale profonda: più veloce da addestrare, più robusta, molto più economica da mantenere. Per capire come il deep learning ha cambiato l’AI, leggi il nostro approfondimento su cos’è il deep learning.

Dove il machine learning cambia il mondo oggi

Il ML è già pervasivo in settori che toccano miliardi di persone ogni giorno. Analizziamo i più rilevanti.

Sanità, finanza, retail, automotive e social media

In sanità, i modelli ML analizzano immagini diagnostiche con un’accuratezza che rivaleggia con quella dei radiologi esperti. In finanza, algoritmi ML processano milioni di transazioni al secondo per rilevare frodi in tempo reale. Nel retail, i sistemi di raccomandazione generano il 35-40% del fatturato di Amazon e di Netflix. In automotive, Tesla e Waymo usano ML per la percezione ambientale e le decisioni di guida. Sui social media, gli algoritmi di TikTok e Instagram determinano, tramite ML, quale contenuto mostrare ad ogni utente nei prossimi secondi. Ti incuriosisce lavorare con queste tecnologie? Contatta il team di H-FARM College o prenota un Open Day per scoprire i percorsi del campus.

Tre esempi concreti di prodotti ML che usi già

Tre prodotti che probabilmente usi ogni giorno:

  • Filtro antispam di Gmail: un classificatore ML addestrato su miliardi di email, con una precisione del 99,9% secondo Google.
  • Raccomandazioni di Netflix: il sistema che genera l’80% dei contenuti guardati sulla piattaforma usa collaborative filtering e ML.
  • Tesla Autopilot: reti neurali addestrate su miliardi di chilometri di guida reale, che prendono decisioni in tempo reale a ogni metro percorso.

Le professioni del machine learning

Il ML ha generato un ecosistema di figure professionali tra le più richieste e meglio pagate del settore tech.

ML Engineer, Data Scientist, MLOps Engineer: ruoli e differenze

I tre ruoli chiave dell’ecosistema ML:

  • Machine Learning Engineer: scrive codice per addestrare, ottimizzare e deployare modelli in produzione. Padroneggia Python, TensorFlow, PyTorch e infrastrutture cloud. In Italia, un ML Engineer junior parte da 000-35.000 € lordi annui, mentre un profilo senior in aziende internazionali supera facilmente i 70.000-90.000 €.
  • Data Scientist: analizza dati, costruisce modelli, traduce i risultati in decisioni di business. È più orientato all’analisi e alla comunicazione rispetto all’ML Engineer puro.
  • MLOps Engineer: gestisce l’infrastruttura che permette ai modelli di girare in produzione in modo affidabile, scalabile e monitorato. È la figura ponte tra ML e DevOps.

Per approfondire il percorso professionale di queste figure, leggi il nostro articolo su cosa fa un Machine Learning Specialist e come diventarlo.

Costruisci la tua carriera nel machine learning con H-FARM College

In H-FARM College crediamo che il machine learning si impari costruendo modelli reali, non solo leggendo libri di testo. Nel campus a Roncade lavorerai con Python, scikit-learn, TensorFlow e infrastrutture cloud fin dal primo anno, su sfide portate da aziende partner come Microsoft. Due percorsi ti preparano concretamente:

Una faculty di ingegneri e ricercatori attivi nel settore, accesso a infrastrutture cloud e GPU, e un network di alumni nelle aziende tech che costruiscono i prodotti AI del futuro. Vuoi scoprire come iniziare? Esplora i percorsi e prenota il tuo Open Day per parlare con il team H-FARM.

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FAQ

Qual è la differenza tra machine learning e intelligenza artificiale? open accordion Close

L’intelligenza artificiale è il campo più ampio: tecniche per far fare alle macchine cose che richiederebbero intelligenza umana. Il machine learning è un sottoinsieme in cui il sistema impara autonomamente dai dati invece di seguire regole programmate a mano. In pratica: ogni sistema ML è AI, ma non tutta l’AI usa il machine learning.

Serve saper programmare per studiare machine learning? open accordion Close

Per applicarlo in modo pratico sì: Python è lo standard del settore, con librerie come scikit-learn, TensorFlow e PyTorch. Per capire i concetti di base bastano algebra lineare e statistica elementare. I percorsi di H-FARM College come AI e Data Science costruiscono entrambe le competenze in modo progressivo.

Qual è la differenza tra supervised e unsupervised learning? open accordion Close

Nel supervised learning il modello impara da esempi etichettati, ogni input ha un output corretto associato. Nell’unsupervised learning il modello riceve dati non etichettati e trova autonomamente strutture e raggruppamenti. Il reinforcement learning è una terza via: il modello agisce in un ambiente e impara dai premi o dalle penalità che riceve.

Machine learning e deep learning sono la stessa cosa? open accordion Close

No. Il deep learning è un sottoinsieme del machine learning che usa reti neurali artificiali con molti strati. Tutti gli algoritmi di deep learning fanno ML, ma non tutti gli algoritmi ML usano il deep learning. Random Forest, SVM e alberi decisionali sono ML classico, senza reti neurali.

Quali professioni lavorano con il machine learning ogni giorno? open accordion Close

Machine Learning Engineer, Data Scientist, AI Product Manager, MLOps Engineer, NLP Engineer, Computer Vision Specialist. Anche Product Manager e Marketing Analyst usano sempre più spesso modelli ML per decisioni data-driven. Nel nostro blog trovi un articolo dedicato che approfondisce cosa fa un Machine Learning Specialist e come si diventa uno.

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