Un gruppo di studenti di H-FARM College in visita alla sede dell’European Space Agency

Un gruppo di studenti di H-FARM College in visita alla sede dell’European Space Agency

Mentre Artemis II stava catturando l’attenzione del mondo, riportando milioni di persone con lo sguardo rivolto verso la Luna, un gruppo di studenti di H-FARM College ha vissuto un’esperienza altrettanto straordinaria… sulla Terra, ma vicinissima allo spazio. Il 2 aprile, dieci studenti hanno visitato il centro dell’European Space Agency a Frascati, entrando nel cuore operativo della ricerca spaziale europea.

Federico Maso, Teo Clerici Jurado, Federico Filippini, Iacopo Prai, Diletta Bonato, Filippo Zanetti, Shimasadat Mirlohi, Eleonora Rizzetto, Riccardo Bernardello e Maria Vittoria Coltri hanno preso parte a una nuova H-Expedition, trasformando l’apprendimento in esperienza diretta a contatto con uno dei principali protagonisti dell’innovazione scientifica europea.

Ad accoglierli è stato Davide Coco, ingegnere spaziale impegnato nella divulgazione scientifica, che ha introdotto gli studenti alle attività dell’ESA. Durante l’incontro hanno scoperto le missioni dell’agenzia, i suoi obiettivi strategici e le opportunità di carriera. Hanno approfondito anche il tema dell’inclusività nello spazio, scoprendo la storia di John McFall, primo para-astronauta selezionato dall’ESA.

La mattinata ha restituito numeri e prospettive che hanno reso lo spazio più vicino e concreto. Gli studenti hanno scoperto che ogni giorno, in media, circa sedici astronauti orbitano sopra le nostre teste e che una carriera da astronauta può durare fino a trent’anni, anche lavorando su una sola missione. Hanno appreso che l’ESA riunisce ventidue Paesi membri, oltre al Canada come partner, e che sono già in fase di pianificazione nuove missioni lunari.

Nel pomeriggio, gli studenti si sono immersi in un edificio dedicato alla didattica interattiva, entrando nei segreti della costruzione dei razzi. Hanno osservato come un vettore parta come un unico corpo, separandosi poi in più fasi durante il volo, fino al momento spettacolare in cui il satellite viene rilasciato.

La visita è proseguita tra i misteri dei satelliti, scoprendo come trasmettano dati alla Terra, monitorino il pianeta e contribuiscano alla prevenzione di eventi straordinari, come l’impatto di asteroidi. Tra video ricostruttivi e installazioni interattive, i ragazzi hanno visto anche un frammento reale di meteorite proveniente dal deserto del Sahara, seguendone il viaggio fino al contatto con la Terra.

Uno dei momenti più coinvolgenti è stata la simulazione del lancio di un razzo. Gli studenti hanno seguito tutte le fasi della missione fino al posizionamento in orbita, raggiungendo virtualmente una velocità di circa 27.000 chilometri orari. Attraverso una visualizzazione tridimensionale del pianeta hanno osservato il cambiamento climatico, analizzando il riscaldamento degli oceani, l’impatto delle attività umane e la distribuzione della popolazione globale.

L’esperienza si è conclusa con la visita agli archivi storici dell’ESA, dove hanno visto l’evoluzione della tecnologia spaziale, dai primi computer degli anni Sessanta fino agli strumenti più avanzati di oggi.

Questa H-Expedition ha ricordato quanto l’esperienza diretta e le competenze possano aprire nuove prospettive e spingerci oltre i nostri limiti. 🚀

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